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Grida anche tu l'Italia ripudia le mafie:
non lasciamoci soli.


L'Italia ripudia le mafie: NON LASCIAMOCI SOLI - www.ammazzatecitutti.org

Un salto nel passato - I Santi Fabiano e Sebastiano

Ricordi di una Giucanese DOC!

Nel passato, in ricorrenza della festa dei Santi Patroni, San Fabiano e San Sebastiano, ci si preparava spiritualmente alla festa con un triduo di preghiera. Verso sera, al ritorno dal lavoro nei campi, ci si recava nella chiesa grande, si esponeva la reliquia e si recitavano preghiere ai Patroni.
La festa si celebrava tassativamente il 20 gennaio, e anche il 21 si festeggiava, con Messa e Vespri cantati a cui partecipavano anche gli abitanti della campagna.
La giornata era sempre molto fredda, e ghiaccio e neve non mancavano a renderla particolarmente adatta a trascorrere in casa con i parenti che, per l'occasione, venivano invitati ad un lauto banchetto.
Il menu era particolare: il brodo di cappone, il fritto di verdure (sedano, cardo) e di coniglio, la tradizionale bomba di riso. In ultimo, come dolce, il semolino.
Era usanza che il parroco invitasse tutti i sacerdoti delle parrocchie vicine, cosicché alla Messa solenne si ritrovavano anche otto-dieci sacerdoti.
Il pomeriggio trascorreva in allegria in casa, davanti al camino, in attesa dei vespri cantati in latino, dai cantori delle due confraternite, quella dei Bianchi e quella dei Rossi.
Alcuni trascorrevano la notte presso i parenti... per festeggiare anche il giorno successivo.

Dopo otto giorni dalla festa (Ottavario) si andava in processione, recitando le Litanie alla Madonna, al cimitero. Lì si celebrava la Messa cantata dai cantori; al ritorno si pregava con le Litanie dei Santi.

Le due belle statue dei Santi Patroni si trovavano, fin dai tempi dei Vescovi di Luni, nella chiesetta del cimitero. Solo a partire dal 1600, con la edificazione della così detta chiesa nuova, furono lì traslate. Il colore originale era un rosa ocra, poi, a seguito di una pulitura eseguita da mani non esperte, persero il loro colore originale e divennero bianche.

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