Santi Fabiano e Sebastiano

San Fabiano

La mano destra è posata su di un volume ornato da una croce e da borchie. Anche questa scultura è stata sottoposta alla ridipintura in oro. I due santi sono associati nella devozione, ricorrendo la festività nel medesimo giorno (20 gennaio). Ignorate dalle pubblicazioni, le immagini, nonostante le incertezze di esecuzione, risultano significative testimonianze per la ricostruzione della mappa della scultura locale.

Di dimensioni inusuali, in rapporto alle opere coeve pervenuteci, rivelano i tratti di uno scultore ancora incerto nella ricerca di nuove formule espressive. Nel San Fabiano, i tratti fisionomici marcati rievocano sigle dei volti degli apostoli, realizzati nei primi decenni del secolo da scultori fiorentini per la facciata del duomo a Firenze. Indicati secondo una convenzione classica sono anche Ì lineamenti e la chioma del San Sebastiano, abbigliato invece in modi quattrocenteschi.

San Sebastiano

San Sebastiano è rappresentato in abito di soldato. Una corta veste, trattenuta in vita da una cintura a formare strette pieghe, ricade fino al ginocchio sulle gambe protette dagli schinieri e dalle calzature; il manto drappeggiato scende, trattenuto dal braccio, dalla spalla destra fino ai piedi ove forma una piega.

II Santo posa una mano sull'elsa della spada, mentre con l'altra sorregge la palma del martirio in metallo, così come metallica è la freccia, simbolico strumento del martirio, infissa nel costato. Il capo, dalle forme piene, è volto quasi di profilo e incorniciato da una corta capigliatura. Sul basamento l'iscrizione: HOC OPVS FECIT FIERI DOMENICUS Q. GIANINIS DI GIOHGANO ET EREDVM SUOR. A.D. MCCCCL.

La statua era vestita con abiti preziosi e un manto azzurro. Il giorno 15, nel tardo pomeriggio, dopo i vespri, si andava in processione, con la banda musicale del paese, le confraternite dei Bianchi e dei Rossi, le priore con lo stendardo grande, i ragazzi con lo stendardo di San Luigi e le ragazze con quello di Sant'Agnese.

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