Ricordi di una Giucanese DOC!

La festa dell'Assunta, assieme a quella dei Santi Patroni, la festa principale della nostra parrocchia. Si predisponeva l'animo con la novena: verso sera ci si trovava nella chiesa grande davanti all'immagine dell'Assunta, diversa da quella che veneriamo oggi.

Madonna col bambino

Collocata su di un altare laterale della chiesa parrocchiale, ma proveniente dall’antica chiesa del Monte, è questa scultura in marmo raffigurante la Vergine che tiene in braccio e mostra il Figlio, di proporzioni minuscole, sorreggente un cartiglio. Dal capo della Madre, sormontato da una corona, scende il manto lasciando intravedere ai lati del viso due lunghe ciocche di capelli: questo ricade aderente alle spalle ed al braccio per definire poi un panneggio ad andamento diagonale sopra la veste che, delimitata da uno scollo rettangolare ornato da un bordo, è fermata in vita da una cintura formante sul petto fitte pieghe.

Al termine il sacerdote teneva l'omelia sul dogma di Maria Assunta in cielo. Finita la funzione religiosa la banda si recava nella piazza del paese e teneva un breve concerto. Il giorno 16, al mattino, si celebrava la Santa Messa e nel pomeriggio il Santo Rosario recitato dalla priora. L'immagine ci è pervenuta con larghe presenze di colore. Il manto è dipinto in azzurro, tracce di rosso su di un fondo più scuro si osservano nella veste della Madre e del Bambino, le mani e l'incarnato dei visi sono rosei, colori che tuttavia appaiono conseguenti ad interventi diversi di ridipintura, probabilmente anche recenti, mentre la cromia risulta del tutto assente sul tergo della figura.

La diffusa cromia non originale impedisce una compiuta lettura dell'immagine per la quale potrebbe anche supporsi un intervento di riscolpitura. Taluni elementi iconografici infatti, quali il capo coronato della Vergine, e l'impianto della figura, rigidamente innalzantesi dal basamento ai cui angoli emergono dalla veste i piedi calzati, il lembo del manto ricadente sul tergo, richiamano a soluzioni tardo trecentesche.

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